L’UNIVERSO OLFATTIVO: parte 2 della guida estetica alla degustazione

Gli aromi del vino sono facilmente una delle parti più affascinanti della degustazione. È “una gestualità mitica”, dice Luigi Moio, noto enologo italiano, quella di portare il calice al naso per sentire i suoi profumi, vivere le emozioni e i ricordi, ed essere trasportati lunga la scia della storia che il vino sa raccontare.

Per quanto è ricco di sensazioni, l’universo olfattivo è anche complesso, dalla formazione di molecole odorose alla loro evoluzione nel tempo. Questa espressività e complessità rendono il vino un oggetto più che adatto alla contemplazione, e per questo un’esperienza estetica vera e propria. Ma che cosa si intende per esperienza estetica? Sarà un esperienza di bellezza, di piacere, di emozioni, oppure è il valore intrinseco dell’esperienza in sé?

Come possiamo approcciare la degustazione in un modo estetico e perché ha senso farlo?

Facendo seguito alla prima parte della guida, che trattava delle regole del gusto di David Hume e dell’analisi sensoriale visiva del vino, in arrivo per gli associati di Vinthropology aps la seconda parte che esplora la sostanza di un’esperienza estetica e l’analisi sensoriale olfattiva. Tutto ciò è inteso come spunto di riflessione per avvicinarsi alla tecnica della degustazione e esplorare la connessione tra vino, arte e cultura.

Contenuti:

– L’Esperienza Estetica

– Poesia Chimica

– Un Momento nel Tempo

– L’Analisi Sensoriale Olfattiva

– Viaggio Enologico nell’Arte

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